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Le migliori app per scaricare musica in mp3 da youtube su ios o android

Avere la nostra musica preferita sullo smartphone è ormai diventata una questione di principio. Oltre ai metodi più conosciuti utilizzati sul PC (P2P e grabber) ecco una lista di applicazioni per smartphone che hanno dimostrato il loro valore distinguendosi per facilità d’uso e praticità.

Andando sul rispettivo store ci si rende conto che di app per scaricare musica da YouTube ne troviamo molte ma qui voglio riportare le migliori app per scaricare musica in mp3 da youtube su ios o android che garantiscono il supporto vari formati musicali (MP3 in testa) e soprattutto sono gratuite

  1. TOTAL DOWNLOADER

Al primo posto, per IoS, tra le migliori app per scaricare musica da YouTube su iPhone metto Total Downloader. Questa app permette di trasformare un video della piattaforma Google in file audio MP3, con pochi passi. Una chicca per i più attenti alla sicurezza è quella di impostare una password di accesso alle cartelle, con questo accorgimento sarà semplice e sicuro archiviare la musica scaricata.

immagine dallo store

  1. YOUTUBE DOWNLOADER

Passando ad Android sicuramente spicca YouTube Downloader.

Una volta attivata la possibilità di installare applicazioni da sorgenti sconosciute (Impostazioni di Android, fai tap sulla voce Sicurezza e attiva l’opzione Origini sconosciute.) possiamo sfruttare l’elevata qualità audio (MP3 a 192kbps) semplicemente cliccando sulla miniatura e selezionando l’opzione MP3 – 192k dal menu. I brani verranno salvati nella cartella Download dello smartphone.

  1. SNAPTUBE

Su Android, per chi cerca applicazioni più curate sotto l’aspetto grafico ma ugualmente valide ecco SnapTube. Questa applicazione, oltre che “pescare” i video su YouTube offre tutti gli strumenti per scaricare video anche da Facebook, Instagram e altri servizi online.

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Windows

Installa Android su Windows Macchina Virtuale e ISO

Di cosa abbiamo bisogno:

  1. Iso versione Android -> qui
  2. Conoscenza comandi linux (chmod, vi, …) per la connessione ad internet

Come installare la ISO:

  1. Imposta come sorgente la iso scaricata
  2. esegui il comando Install
  3. crea una nuova partizione
  4. rendi il filesystem READ/WRITE
  5. Disabilita il controllo mouse da VirtualBox

Configuriamo il WIFI:

  1. Apri terminale
  2. su —  [permessi di ROOT]
  3. chmod 777 /etc/init.sh
  4. vi /etc/init.sh
  5. “a” per editare
  6. inserisci:
  7. netcfg eth0 dhcp
    setprop net.dns1 8.8.8.8
  8. “ESC” per uscire dalla modalità di editing
  9. “:q!” per salvare
  10. Riavvia la macchina virtuale e avrai Android con WIFI funzionante
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Windows

Installare Apache Cordova su Windows 8

Installare Apache Cordova su Windows 8, sebbene sia semplice, non viene forse presentata nel modo migliore causando non pochi disorientamenti!!!

Cordova o Phonegap?

Partendo dal fatto che Cordova e Phonegap sono lo stesso programma, i due nomi sono dovuti ad una questione di marketing e di un passaggio del progetto phonegap nelle sapienti mani dell’Apache group, ora vedremo come installare facilmente questo potente strumento e soprattutto, avendo piena consapevolezza di come e dove sia posizionato il progetto (il tanto caro www)

Per prima cosa, chiunque, me compreso, avrà pensato di andare su sito ufficiale di Cordova e scaricare il pacchetto compresso… no! sul sito ufficiale troviamo tutte le componenti ma devono essere opportunamente “linkate” e gestite; metodo molto più rapido può essere questo:

Quello che serve

  1. Node JS
  2. Java Development Kit
  3. Apache Ant
  4. Android Development Kit
  5. Cordova kit (per la sua installazione vedere alla fine)

Cosa Fare

Assicurarsi di vere sulla nostra macchina un software chiamato Node.js

Per installare Apache Cordova su Windows, essendo una suite a linea di comando, è indispensabile comprendere che tutti i comandi utilizzati devono essere “promossi” a comandi di sistema. I comandi necessari sono 4, testiamoli sulla nostra macchina:

Apriamo una nuova sessione del Prompt a linea di comando (bash) e proviamo i seguenti comandi :

javac
ant
adb
android

Se una (o tutte) non funziona dobbiamo inserire manualmente gli eseguibili in un particolare registro:

Tasto DX sullo start di Windows -> Sistema -> Impostazioni di sistema avanzate -> in “avanzate” -> Variabili D’ambiente

 

aggiungere variabili di sistema
aggiungere variabili di sistema

Per aggiungere al campo PATH i valori di riferimento dei vari eseguibili bisogna inserirli nell’area “variabili di sistema” in basso. Al fine di mantenere comprensibili e facilmente mantenibili i dati, è consigliabile dividere il path in due:

IMPORTANTE

Con i procedimenti che seguono illustro un modo per aggiungere le variabili di sistema “ordinato”. Lo scopo è quello di aggiungere alla variabile PATH tutti gli indirizzi alle variabili (SENZA SPAZI TRA UN PATH ED UN ALTRO).

Io divido il path in due, la root e la destinazione specifica ma il succo è inserire all’interno della variabile PATH il percorso completo

JAVAC – Aggiungiamo il percorso alla cartella principale della jdk al parametro PATH

  • JAVA_HOME = (path alla jdk generica)
  • PATH = (altri già esistenti); %JAVA_HOME%\bin;

[percorso completo c:\*\dk*\bin]

questa impostazione la useremo anche per l’ inserimento delle altre istruzioni

ANT (una volta scaricata la versione aggiornata)

  • ANT_HOME = (path alla generica C:\C:\AdtBunleWindows\apache-ant-*)
  • PATH = (altri già esistenti); %ANT_HOME%\bin;

ANDROID e ABD – colleghiamo gli indirizzi platform-tools e tools presenti nella cartella SDK scaricata dal Development kit android

  • ANDROID_HOME – (path alla generica C:\…\sdk)
  • PATH – (altri già esistenti);%ANDROID_HOME%\platform-tools;%ANDROID_HOME%\tools;

Perfetto, adesso tutte le componenti sono installate.

Provate a dare i comandi

javac

ant -version

adb

android

“android” farà partire un tool che gestisce gli aggiornamenti e le versioni android presenti nel sistema.

Una volta installato bisogna eseguire la Shell di sistema Windows (Strat -> CMD)  e, dal prompt dei comandi (avviato in modalità AMMINISTRATORE DI SISTEMA mi raccomando altrimenti non avremo altro che allert ed errori di permessi), diamo il comando:

npm install -g cordova (per installare cordova)

//nmp install -g phonegap (per installare phonegap)

… Fatto!

dopo che la shell avrà fatto partire il download e avrà eseguito l’installer (tutto a riga di comando) avremo il ritorno della consolle. Col comando

cordova

avremo un “help” illustrativo di tutti i comandi accettati. Ora, in questo momento, prima di dare il comando di “create” che darà luogo alla creazione del progetto, navighiamo con i comandi della shell nella posizione desiderata (comando cd, etc.).

col comando:

cordova create [ID] nomeApplicazione

il tool creerà in automatico la struttura tipica contenente la cartella www e le altre directory del progetto

Deploy

Per il deploy possiamo usare facilmente la versione di Eclipse appositamente configurata per questo genere di operazioni.

Una volta creato il progetto con Cordova, basterà importare il progetto android esistente tramite File -> New -> Project -> Android Project -> selezionare il path alla cartella del progetto (NomeProgetto) e il nostro ambiente di lavoro è ReadyToUse!!!!!!

Per testare l’applicazione in un ambiente simulato (evitando di deployare ogni modifica sul device) è utile utilizzare un plugin di Chrome: Ripple Emulator (Beta). Questo plugin si attiva su una qualunque pagina web e la carica su un device simulato sul browser stesso. Utile e veloce!

Alla fine del procedimento, avviare npm install -g cordova  per essere sicuri di avere l’ultima versione.

Ripple è diventato un progetto Apache, il plugin non supporta più dalla versione 3 di cordova. Per usarlo correttamente vedi qui!